Al via la campagna #FaiDiPiù per i lavoratori agricoli: per legalità e contro caporalato

Verifica della corretta applicazione delle norme di sostegno al reddito e lettura dell’estratto contributivo. È uno strumento per contrastare il caporalato e rafforzare la legalità nel mercato del lavoro agricolo la campagna #FaiDiPiù, promossa anche in Emilia-Romagna dal sindacato Fai Cisl (altro…)

Al via la campagna #FaiDiPiù per i lavoratori agricoli: per legalità e contro caporalato2018-12-21T10:58:50+00:00

Mirandola: ok Cgil Cisl Uil a bilancio comunale 2019

È positivo il giudizio dei sindacati confederali sul bilancio preventivo 2019 del Comune di Mirandola. «Il continuo confronto con le parti sociali ha permesso che gran parte delle richieste provenienti dai cittadini fossero recepite nelle scelte di bilancio nel segno dell’equità e salvaguardia della coesione sociale», (altro…)

Mirandola: ok Cgil Cisl Uil a bilancio comunale 20192018-12-20T10:55:30+00:00

Trasporto pubblico locale: firmato accordo premio risultato 2018 Seta

È stato firmato l’altra sera l’accordo per il premio di risultato 2018 ai dipendenti di Seta, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Lo hanno sottoscritto dopo una lunga trattativa i sindacati trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Autoferrotranvieri provinciali e regionali. (altro…)

Trasporto pubblico locale: firmato accordo premio risultato 2018 Seta2018-12-19T12:57:05+00:00

Cisl: archivio storico sarà intitolato a Giancarlo Bernini

L’archivio storico della Cisl Emilia Centrale sarà intitolato a Giancarlo Bernini, l’ex segretario provinciale Cisl scomparso il 18 novembre scorso. Lo ha annunciato il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta aprendo ieri sera a palazzo Europa la cerimonia di commemorazione dedicata a Bernini. (altro…)

Cisl: archivio storico sarà intitolato a Giancarlo Bernini2018-12-19T11:12:13+00:00

“Inaccettabile il 40% di molestie nei luoghi di lavoro”. Reggio Emilia “firma” per le donne con centrali cooperative e sindacati


 

Cisl Emilia Centrale, Cgil Reggio Emilia, e Uil Modena e Reggio hanno firmato con la rappresentanza del mondo cooperativo LegaCoop Emilia Ovest, Confcooperative Reggio Emilia e Agci un importante protocollo per prevenire le molestie e violenze sui luoghi di lavoro.

Solo negli ultimi tre anni, secondo i dati Istat, su base nazionale, sono state 167mila le donne che sul luogo di lavoro o in fase di colloquio assuntivo, hanno subito forme di violenza, con una prevalenza a livello di comparti, nei settori delle attività professionali, scientifiche e tecniche ed in quello del lavoro domestico.

Ed è emblematico che nell’80% dei casi le vittime non ne abbiano parlato sul posto di lavoro, quasi nessuna abbia denunciato quanto accaduto alle forze dell’ordine. Su base locale una recente indagine di Associazione Donne Giustizia, parla del 40% di lavoratrici vittime di molestie.

L’accordo siglato, che dà attuazione a quanto sottoscritto dalle tre centrali nella scorsa primavera a livello Regionale “è molto importante – spiegano le organizzazioni sindacali e le associazioni cooperative per voce di Elvira Meglioli, segretaria Cgil di Reggio Emilia, Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl, Ferdinando Guidetti, segretario Uil di Modena e Reggio, Antonella Albertini responsabile settore lavoro e servizi di Confcooperative, Loretta Losi responsabile settore sociale di Legacoop Emilia Ovest, Milena Avanzini, Agci – per fare fronte comune e contrastare questo fenomeno. Ora intendiamo rafforzare le alleanze già costruite e costruirne altre in modo da ridurre sempre più, fino a raggiungere un auspicabile azzeramento di questi fenomeni per garantire un ambiente di lavoro sano”.

“L’accordo – proseguono – sarà diffuso sul territorio e sarà richiesto alle imprese aderenti di sottoscrivere il principio, sotteso, di inammissibilità di qualsiasi atto o comportamento che si configuri come violenza e molestia sui luoghi di lavoro attraverso una dichiarazione formale e introdurre una capillare attività di informazione. Dal punto di vista operativo saranno promosse adeguate iniziative formative finalizzate alla prevenzione delle violenze e delle molestie e per garantire il rispetto della salute, del benessere e della dignità della persona, di promuovere attività per l’inserimento lavorativo di vittime delle violenze, e di monitorare la realizzazione e gli esiti delle suddette azioni attraverso l’attivazione di tavoli congiunti”.

Infine, “nell’ambito della contrattazione di secondo livello le Rsu potranno contribuire a definire codici di condotta, linee guida e buone prassi per prevenire e contrastare le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di rafforzare  la presente intesa”.

“Inaccettabile il 40% di molestie nei luoghi di lavoro”. Reggio Emilia “firma” per le donne con centrali cooperative e sindacati2018-12-18T11:44:45+00:00

Caso Ina-Assitalia Adiconsum: “Caso Petroni, sentenza troppo mite, ma risarciti il 90% dei consumatori”

 

Dopo la condanna a 4 anni di reclusione e 2 mila euro di multa all’ex subagente Ina Assitalia di Castelnovo Monti Sergio Petroni, per avere fatto sparire una decina di milioni di euro dei suoi clienti, interviene Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl Emilia Centrale.

“Capiamo la rabbia dei consumatori – afferma Adele Chiara Cangini, referente del sindacato dei consumatori – a fronte di una sentenza sì celere, ma certamente troppo mite rispetto all’entità della truffa perpetrata. I consumatori per la maggior parte sono stati risarciti attraverso il tavolo conciliativo instaurato tra le associazioni e Generali Italia – subentrata ad Ina Assitalia -, quest’ultima in qualità di ex datore di lavoro del sig. Sergio Petroni. Solo come Adiconsum abbiamo recuperato oltre3 milioni di euro”.

“Come Adiconsum – aggiunge il legale di Adiconsum Katia Canali – cercheremo di ottenere, attraverso le opportune azioni giudiziarie, 20 mila euro di costituzione in parte civile, al momento non concessi in quanto Petroni risulta nullatenente.

 

Da segnalare il fatto che Generali (con cui Ina Assitalia si è fusa) punta ad un risarcimento dallo stesso Petroni di 10 milioni di euro, di cui 9 già liquidati ai risparmiatori truffati. “Esprimiamo apprezzamento – conclude la Cangini – per la compagnia che si è fatta carico di un problema notevole, rimborsando ad oggi la maggior parte dei clienti”.

Alle forze inquirenti spetta ora il compito di scoprire dove sono finiti i soldi di Petroni. La stessa Generali si è costituita parte civile.

 

Caso Ina-Assitalia Adiconsum: “Caso Petroni, sentenza troppo mite, ma risarciti il 90% dei consumatori”2018-12-14T09:16:12+00:00